CARNIVORE UNION – via Sauro 5

Carnivore Union, oltre a essere il primo posto a Milano in cui ho potuto assaggiare lo stile culinario di Pechino (Beijing), è anche uno dei locali più underground in cui ho consumato un pasto. Di contro alla mise en place minimalista (tavolo di legno, tovaglia di carta paglia, ciotola, bacchette e tovagliolo neri), le pareti sono tappezzate di polaroid à la Nan Goldin oppure strapiene di scritte e disegni a marker degli avventori passati. L’ambiente trasmette stile: mappa antica di Pechino, la foto dell’antenato rieditata vintage, gli sticker appiccicati sul bancone, una cassa Marshall con musica hard rock, finte corna di stambecco con teschio. E’ tutto un insieme di cose, direbbe Paolo Conte.

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Veniamo ai sapori. Pechino è l’antica capitale imperiale della Cina mandarina e in quanto a stile fa a sé. Posto che più di metà del menù è occupato dagli ingredienti da cuocere dentro la ormai immancabile hot pot (la fonduta cinese che sta colonizzando Milano, cfr. Vero Cinese – via Boscovich), anche la restante scelta è senz’altro interessante e su quest’ultima infatti mi sono lanciato.
La cucina pechinese trascura il riso, privilegia lo spaghetto e il tofu e in quanto a condimenti: il cipollotto, il sesamo e lo scalogno. Il tofu fresco che ho ordinato era infatti eccezionale, morbido come ricotta. Ottimo insieme alle orecchie di maiale, arrivate a striscioline – tipo nervetti, con il bambù a julienne e un condimento non più piccante dell’olio al peperoncino che mettiamo sulla pizza. Poi ho imboccato la via maestra con un piatto di spaghetti alla pechinese, miscela curiosissima e per me vincente. Spaghetti di grano sotto, in mezzo letto di cetrioli crudi e cavolo cinese (quindi freddi) e bocconcini di maiale croccante e glassato sopra. Aggiungi non troppo coriandolo e una manciata di fagioli di soia, mescolare bene il tutto e l’emozione è assicurata – un’emozione elegante aggiungerei.
Ho bevuto il succo di prugna fatto in casa fresco e affumicato (forse mescolato con il te lapsang souchong?) – ne arriva una bottiglia da litro e me ne sono portata via metà, insieme a un altro paio di schiscette, perché ogni porzione bastava tranquillamente per due. Conto equanime.
Carnivore Union, ha inoltre dei fratelli in giro per  Milano – tipo in via Padova – che non mancherò di andare a trovare. Beijing, arrivo!

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